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Territorio

 ....QUARTIERE SAN PIO X.......

 La Contrada delle Braide assume il nome dall’antico toponimo medioevale “il dosso delle Braide”, che sta ad indicare l’originaria conformazione del territorio contradaiolo, caratterizzata dalla presenza di avvallamenti sabbiosi, di vaste coltivazioni cerealicole e macchie boschive. “Braide” è poi lascito linguistico longobardo che identifica un territorio erboso o in generale un campo aperto. Siamo quindi in presenza di tipici rimandi rurali. Infatti, il territorio della contrada è storicamente extraurbano e coinvolge tutto il vasto quartiere di San Pio, l’antico borgo situato al di fuori dalla medioevale porta Alessandria. Per le sue caratteristiche di sviluppo urbano, il rione rappresentato dalla contrada è all’estrema periferia della città e ha un’identità propria, maturata attraverso lo sviluppo abitativo che non ha scardinato le sue peculiarità di territorio ancora in parte destinato alle colture. Questa sua stretta relazione storica con le origini contadine non poteva che riproporsi nel simbolo araldico del mulino, dipinto sullo stemma, che un tempo sorgeva al centro del territorio e verso cui convergevano le attività agricole del luogo. Il frugifero lignaggio ha così consentito alla contrada di rappresentare i mugnai, figure produttive essenziali nella società ducale del tempo. Infatti, durante la sfilata storica che precede il palio cittadino, i figuranti popolani sono tutti a vario titolo rappresentanti dell’antico mestiere rurale, evidenziando note di autentico folclore popolano e un’accurata fedeltà storica. Al tempo dei duchi di Milano, signori di Mortara, infatti, il territorio mortarese produceva miglio, farro, orzo e frumento. Il riso, pur essendo stato già innestato in Lomellina, non aveva ancora raggiunto la terra di Mortara. In rappresentanza dei mugnai la rievocazione si attiene fedelmente a quella che era la produzione agricola più diffusa nei territori del ducato di Milano di cui la Lomellina e Mortara facevano parte.